Estrazione del testo
Indipendente dal formato di partenza (PDF, DOCX, EML, TXT). Il contenuto è normalizzato in testo strutturato che il modello LLM può leggere senza ambiguità.
Compliance Scan intercetta email, contratti e documenti nel momento in cui stanno per partire. Riconosce dati personali in chiaro, riferimenti regolatori sensibili e parametri fuori soglia. Decide se passare, segnalare o bloccare; e lascia traccia di ogni decisione.
Il momento in cui un documento parte è il meno presidiato del processo legale-commerciale. Il pre-screening arriva troppo tardi, a contratto già firmato, oppure troppo presto, con revisioni preventive che nessuno fa davvero. Compliance Scan vive nella finestra di mezzo: si attiva quando un documento sta per uscire, lo legge, decide.
Le decisioni sono di tre tipi. Approvazione silente: il documento è in regola, l'evento finisce nel registro e l'invio prosegue senza che chi ha cliccato se ne accorga. Segnalazione: qualcosa non torna ma non è bloccante; chi sta per inviare riceve un avviso con la correzione concreta da applicare e decide se procedere comunque, lasciando una motivazione. Blocco: il documento esce dalla policy aziendale; l'invio si ferma e parte un'escalation strutturata verso compliance o legal.
Ogni decisione viene registrata in modo immutabile e resta ispezionabile dal team compliance con un client SQL standard.
Il flusso è lineare e si compone di quattro passaggi che lavorano in pochi secondi. Il diagram block sotto mostra il percorso di un documento dall'intercettazione alla decisione finale.
Indipendente dal formato di partenza (PDF, DOCX, EML, TXT). Il contenuto è normalizzato in testo strutturato che il modello LLM può leggere senza ambiguità.
Contratto, offerta commerciale, NDA, comunicazione cliente, brief interno. La classificazione determina quale set di regole applicare.
Le regole sono dichiarative, scritte dal team compliance, versionate. Esempi: presenza di clausole obbligatorie, soglie di importo, lista dei dati che non devono apparire in chiaro.
In parallelo alle regole, quattro controlli built-in lavorano sul documento: pii-detector, credential-detector, topic-guardrail, tool-domain-filter. Esito sintetizzato in pass / segnalazione / blocco con motivazione.
I quattro controlli sono parte dei dieci controlli built-in di Polyant. Gli altri sei (prompt-injection, system-prompt-leakage, tool-rate-limit, message-length-limit, internet-access, tool-param-validator) operano sull'agente in generale, non sulla logica di pre-screening del singolo documento.
I canali nativi su cui l'agente riceve i trigger sono Telegram, Slack, WhatsApp e HTTP OpenAI-compatible. L'intercettazione delle email aziendali, dei flussi di firma elettronica e dei sistemi di gestione documentale si realizza con integrazione dedicata, costruita dal team Exelab in fase di delivery sui sistemi reali del cliente.
Compliance Scan ha valore per quattro aree aziendali. La Compliance ottiene un controllo proattivo sul flusso dei contratti, non più reattivo a reclami o audit. Il DPO ha un alleato che identifica i dati personali in chiaro prima che escano dall'azienda, riducendo le data breach accidentali. Il Legal vede passare solo i casi che richiedono giudizio umano, perché il primo filtro è automatico. Il Sales non insegue il legale per ogni contratto: le pratiche in regola passano subito, le altre tornano al commerciale con la correzione concreta da applicare.
L'agente è orizzontale: ogni settore con vincoli regolatori sui contratti e sulle comunicazioni con il cliente trova un caso d'uso. Banking, insurance, healthcare, utility, pubblica amministrazione: cambiano le regole configurate, non l'agente.
Compliance Scan lavora bene da solo, ma il caso d'uso più frequente è dentro una squadra di agenti specialisti: insieme a un agente di ricezione, a un agente di pre-screening dei documenti, a un agente di audit ricostruibile. Le squadre tipiche per settore (Claims insurance, Onboarding banking, Triage sanitario, Compliance multi-canale) vivono sulle pagine /it/settori e /it/agenti.
Una proposta commerciale per un servizio finanziario regolato viene generata dal sistema interno ed è pronta ad essere inviata al cliente. Il sistema intercetta il messaggio prima che lasci l'azienda, estrae il testo dei tre allegati, classifica il documento come "offerta corporate da sottoporre a revisione legale". Le regole configurate per quel tipo si applicano; in parallelo i controlli built-in fanno il loro lavoro.
Due segnali si attivano. Il pii-detector trova un codice fiscale di un beneficiario terzo lasciato in chiaro nel preventivo dettagliato; il topic-guardrail segnala un paragrafo che descrive un sistema automatizzato di scoring senza richiamo alla disclosure obbligatoria. Esito: blocco con motivazione strutturata, due alternative testuali pronte all'uso, un'opzione di anonimizzazione del codice fiscale.
L'invio resta sospeso. Il commerciale riceve la notifica, sceglie l'alternativa, applica la correzione, rilegge, invia. Il caso, le regole attivate, le decisioni dei controlli, il tempo di gestione e l'esito finale finiscono nel registro. Il responsabile compliance vedrà la traccia il giorno dopo, in dashboard, senza dover aprire un ticket.
Le regole sono dichiarative, scritte in un formato leggibile, versionate nel repository del cliente e validate all'avvio dell'agente. Il team compliance scrive una regola, la testa in ambiente di sviluppo, la promuove in produzione. Senza scrivere codice.
pii-detector, credential-detector, topic-guardrail, tool-domain-filterI controlli built-in hanno soglie configurabili per istanza: il pii-detector può essere a tolleranza zero per le comunicazioni esterne e a tolleranza media per i canali interni; il topic-guardrail carica liste diverse di temi per ogni linea di business.
Una conversazione di 30-45 minuti per capire se Compliance Scan risolve un caso concreto del cliente, e come si configurerebbe per il suo settore.
Prenota una call DOCUMENTAZIONE TECNICASetup riproducibile, regole dichiarative di esempio, hook per le integrazioni email e firma elettronica.
Vai ai docsLe regole sono scritte dal team compliance del cliente in formato dichiarativo, versionate nel repository e validate all'avvio dell'agente. L'agente esegue ciò che le regole dicono. Le decisioni dei controlli built-in sono ispezionabili nel registro, una per una, con regola attivata e motivazione.
I controlli built-in hanno soglie configurabili per istanza e per tipo di documento. Le liste di temi del topic-guardrail si caricano per linea di business, le tolleranze del pii-detector cambiano fra comunicazioni esterne e canali interni. Le regole dichiarative aggiungono clausole obbligatorie, soglie di importo, vocabolario regolato del settore.
Ogni decisione è ispezionabile, e l'esito di ogni regola è tracciato separatamente. Quando un blocco è ritenuto eccessivo, il team compliance rilegge il caso, modifica la regola, la promuove in produzione. Il miglioramento delle regole resta dentro il team del cliente, non passa da un fornitore esterno.
I canali nativi sono Telegram, Slack, WhatsApp e HTTP OpenAI-compatible. L'intercettazione di email, flussi di firma elettronica e sistemi di gestione documentale si realizza con integrazione dedicata, costruita dal team Exelab in delivery sui sistemi reali del cliente. L'agente si integra rapidamente con qualunque sistema il cliente già usa.
Sì. Il registro è immutabile, interrogabile con un client SQL standard, senza passare da una console proprietaria. Per il DPO questo significa che la verifica non dipende dal vendor: i log restano dentro l'infrastruttura del cliente, in formato leggibile, anche mesi dopo.