SICUREZZA · DIECI CONTROLLI AL CUORE DEL PRODOTTO

Sicurezza informatica del prodotto, dichiarata articolo per articolo.

Polyant ha dieci controlli built-in che intervengono prima, durante e dopo ogni decisione di ogni agente. La configurazione di sicurezza vive nel runtime, non in un prodotto separato. Il cliente decide dove gira il software, chi ispeziona il codice e come legge il registro audit.

02 CONTROLLI

Dieci controlli che lavorano insieme su ogni decisione.

Una decisione di un agente passa per tre fasi: input, tool, output. Su ogni fase si attivano specifici controlli in base alla configurazione di istanza. Il responsabile compliance vede tutto, regola per regola, nel registro audit.

Input 3 controlli
Tool 4 controlli
Output 3 controlli

prompt-injection

13 pattern regex in italiano e inglese che intercettano tentativi di prompt injection nel testo in input.

message-length-limit

Blocca messaggi in input oltre la soglia configurata per istanza.

topic-guardrail

Blocca categorie di temi configurate per istanza.

tool-domain-filter

Allowlist e denylist di domini con wildcard applicate alle chiamate dei tool che accedono al web.

tool-rate-limit

Rate limit per minuto e per conversazione su ciascun tool.

internet-access

Disabilita per istanza i tool che accedono al web pubblico.

tool-param-validator

Valida i parametri delle chiamate dei tool rispetto allo schema JSON dichiarato.

credential-detector

7 pattern per API key, JWT, AWS keys, PEM e connection string che bloccano l'invio di credenziali in chiaro nell'output.

system-prompt-leakage

Canary token e frasi bloccate per impedire che il system prompt esca dal runtime.

pii-detector

Rileva email, telefono, codice fiscale, IBAN e dati personali strutturati nell'output prima dell'invio al canale.

Ogni controllo ha tre modalità: block, warn, log. Tre policy sono precaricate all'avvio e immutabili: prompt-injection, credential-detector, system-prompt-leakage. Le altre sono configurabili dal team del cliente.

03ENCRYPTION

Ogni agente è un'istanza isolata, con segreti cifrati a riposo.

Ogni agente del cliente è un'istanza con UUID dedicato, configurazione propria, segreti propri e canali propri. I segreti per istanza, incluse chiavi API e credenziali di integrazione, sono cifrati con AES-256-GCM.

La chiave master vive in variabile d'ambiente del runtime e può essere gestita con KMS o HSM esterni nei deploy enterprise.

L'isolamento è a livello database: le configurazioni di un'istanza non si vedono dalle altre.

04 SHARED RESPONSIBILITY

Cosa fa il software, cosa fa il cliente, cosa fa Exelab.

Il modello di sicurezza di Polyant distingue chiaramente le responsabilità nei diversi metodi di adozione.

SELF-HOSTSERVIZI PROFESSIONALIMANAGED EXELAB
SELF-HOST

Self-host

Il cliente gestisce configurazione, patching, backup, monitoring e audit prep.

SERVIZI PROFESSIONALI

Servizi professionali Exelab

Exelab supporta delivery e hand-off operativo.

MANAGED EXELAB

Managed Exelab

Exelab gestisce runtime, monitoring e operatività secondo il profilo SLA.

05 DEPLOY

Sui sistemi del cliente, sul cloud account del cliente, sull'infrastruttura gestita.

Polyant gira come container Docker su qualunque infrastruttura. Il cliente sceglie dove installare e chi opera.

ON-PREMISECLOUD ACCOUNTINFRASTRUTTURA GESTITA
ON-PREMISE

Sui sistemi del cliente

Container Docker su Kubernetes del cliente o macchine virtuali interne.

CLOUD ACCOUNT

Sul cloud account del cliente

Container Docker su account AWS, Azure o GCP del cliente.

INFRASTRUTTURA GESTITA

Sull'infrastruttura gestita da Exelab

Container Docker su infrastruttura Exelab in regione EU.

06AUDIT

Il registro vive dentro il database del cliente.

Ogni decisione del runtime viene registrata in tabelle PostgreSQL dedicate all'interno del database del cliente. Il responsabile compliance può interrogare il registro con qualunque client SQL standard, anche mesi dopo.

PROSSIMI PASSI

Dal confronto tecnico al primo agente governato in produzione.

Conversazione tecnica con il team Exelab per qualificare il modello di sicurezza sul caso del cliente, oppure approfondimento sull'architettura runtime nella documentazione tecnica.