Proposta settimana 26-31 maggio. 78 punti vendita, 240 SKU prioritari. 235 in automatico, 3 critiche. Giacca Softshell M stockout Milano/Torino entro giovedì, magazzino centrale 140 pz: trasferimento 60 Milano + 40 Torino. Scarpe Running 38 overstock Roma Sud +180 pz: redistribuzione Napoli +90, Bari +50.
Lo stock arriva nei punti vendita dove la domanda lo aspetta.
Stock Allocation Optimizer produce ogni settimana la proposta di allocazione dello stock fra magazzini centrali e punti vendita del retailer. Combina previsione di domanda per punto vendita, stock disponibile, vincoli logistici. Output strutturato per il responsabile supply chain retail.
Stock Allocation Optimizer al lavoro.
Approvato. Procedi con i trasferimenti critici. Registro l'approvazione.
Ordini di trasferimento generati. Notifica ai responsabili magazzino. Registro aggiornato.
Perché esiste.
L'allocazione dello stock è una delle attività cardinali del retail mid-large. Una catena con cinquanta o duecento punti vendita ha pattern di domanda diversi per geografia, stagionalità, eventi locali. L'allocazione manuale richiede tempo e genera spesso situazioni di overstock in alcuni punti vendita accompagnate da stockout in altri.
Come lavora ogni settimana.
Stock Allocation Optimizer produce ogni settimana la proposta di allocazione. Legge la previsione di domanda per ciascun punto vendita — costruita sui dati storici di vendita e sui fattori contingenti configurati — lo stock disponibile nei magazzini centrali e nei depositi regionali, i vincoli logistici di trasporto (capacità, finestre di consegna, costi di trasferimento). Calcola l'allocazione coerente con i vincoli.
L'approvazione resta al responsabile.
Il responsabile supply chain retail approva la proposta, modifica i casi eccezionali, avvia i trasferimenti. L'agente non genera ordini di movimentazione senza approvazione.
Le figure che ottimizzano la disponibilità di stock su tutta la rete retail.
Responsabile supply chain retail
Riceve ogni settimana la proposta di allocazione pronta, con i casi critici (stockout imminente, overstock localizzato) evidenziati per approvazione. Il tempo di preparazione manuale si riduce; il tempo di analisi si concentra sulle eccezioni.
Merchandise manager o buyer
Vede la distribuzione dello stock allineata alla previsione di domanda, non a regole di allocazione storiche cristallizzate. La stagionalità e gli eventi locali entrano nel calcolo, non restano considerazioni a margine.
Responsabile punto vendita
Non gestisce più richieste di stock urgenti fuori dal ciclo standard. L'allocazione settimanale arriva con anticipo sufficiente per pianificare il layout. I casi eccezionali (evento locale, promozione improvvisa) si gestiscono come richieste puntuali al supply chain.
Una proposta di allocazione settimanale che previene stockout e overstock.
L'agente prepara la proposta. Il responsabile riceve lunedì.
Per un retailer fashion con settantotto punti vendita distribuiti su tre aree (Nord, Centro, Sud), la proposta settimanale di allocazione arriva ogni lunedì mattina nel canale di lavoro del responsabile supply chain. Stock Allocation Optimizer ha lavorato durante il weekend: ha letto i dati di vendita della settimana precedente, la previsione di domanda per ciascun punto vendita, lo stock attuale nei magazzini centrali e regionali, i vincoli logistici di trasporto.
Duecentotrentacinque automatiche. Cinque critiche.
Per duecentotrentacinque SKU su duecentoquaranta, la proposta è automatica. Per cinque situazioni critiche — stockout imminente su due punti vendita ad alta rotazione, overstock localizzato su tre punti vendita in zona con domanda più bassa del previsto — l'agente evidenzia la situazione con la proposta di intervento e le quantità consigliate.
Quindici minuti per approvare. Trasferimenti partono.
Il responsabile supply chain approva in quindici minuti nel canale di lavoro. Gli ordini di trasferimento partono ai responsabili di magazzino. Lo stock arriva nei punti vendita prima del weekend. Le decisioni restano nel registro per analisi di efficacia sull'allocazione.
Regole dichiarative del team supply chain retail del cliente.
Le regole di Stock Allocation Optimizer sono dichiarative. Il team supply chain retail del cliente definisce in formato leggibile il modello di previsione di domanda per punto vendita (fattori da includere: storico vendite, stagionalità, eventi locali, promozioni pianificate), i vincoli logistici (capacità di trasporto per rotta, finestre di consegna, costi di trasferimento), le soglie per la segnalazione di situazioni critiche (soglia di stockout imminente, soglia di overstock). L'integrazione con WMS e ERP del cliente si realizza in fase di delivery tramite adapter dedicato.
- Linguaggio
- TypeScript (Node.js)
- Modello LLM
- a scelta del cliente: Anthropic, OpenAI, Mistral, modelli open source ospitati internamente, AWS Bedrock per modello privato
- Controlli built-in usati
- pii-detector, tool-rate-limit
- Canali nativi di consegna
- Slack, Telegram, WhatsApp, HTTP OpenAI-compatible
- Schedulazione
- configurabile per istanza (tipico settimanale, weekend per brief lunedì)
- Integrazione WMS (Warehouse Management System)
- adapter dedicato realizzato in fase di delivery dal team Exelab
- Integrazione ERP
- adapter dedicato realizzato in fase di delivery dal team Exelab
- Memoria
- persistente per istanza, pgvector + PostgreSQL FTS
- Registro
- immutabile, interrogabile con client SQL standard
Come funziona Stock Allocation Optimizer nel dettaglio.
Non necessariamente. Stock Allocation Optimizer può costruire la previsione di domanda a partire dai dati storici di vendita per punto vendita presenti nel WMS o nell'ERP del cliente. In alternativa, se il cliente dispone già di un modello di previsione (es. modulo ERP dedicato, tool di demand planning), il sistema si integra con quello come fonte di input. La scelta si definisce in fase di discovery.
La frequenza standard è settimanale, adatta alla maggior parte dei retailer. Per categorie ad alta rotazione (fresco, fast fashion con nuovi arrivi settimanali) è possibile configurare una frequenza bisettimanale o quotidiana per gli SKU prioritari. La frequenza ottimale dipende dal lead time dei trasferimenti e dalla capacità operativa del magazzino.
Il sistema può gestire richieste puntuali di trasferimento urgente (es. promozione improvvisa su un punto vendita, evento locale imprevisto) come operazioni fuori ciclo, sempre soggette ad approvazione del responsabile supply chain. La logica di ottimizzazione si applica anche alle richieste urgenti, entro i vincoli logistici disponibili.
Il pattern tipico è 12-18 settimane. Discovery e mappatura della rete punti vendita e dei sistemi gestionali due settimane, configurazione del modello di previsione e delle regole di allocazione quattro settimane, integrazione WMS ed ERP quattro settimane, test con dati reali e hand-off al team supply chain due o tre settimane. La forchetta dipende principalmente dalla complessità del WMS e dalla varietà degli SKU da gestire.
Da una conversazione di 30 minuti alla squadra in produzione.
Una conversazione di 30-45 minuti per capire come Stock Allocation Optimizer si configurerebbe sul caso del cliente. Quanti punti vendita, quale WMS e ERP, quale modello di previsione della domanda già disponibile.