// QUICKSTART · SELF-HOST

Quickstart self-host di Polyant.

Installazione e primo agente in produzione governata in poche ore. Per chi adotta Polyant in self-host: prerequisiti Docker e Postgres 16 con pgvector, clone del repository pubblico, docker-compose up, configurazione del primo agente nell'admin panel.

02 PREREQUISITI

Software richiesto sull'infrastruttura del cliente.

DOCKER

Docker e Docker Compose

Polyant gira come container Docker. La versione minima richiesta è Docker 20+ con Docker Compose v2.

POSTGRES

PostgreSQL 16 con estensione pgvector

Il database è cardinale (audit log, memoria persistente, configurazione delle istanze, embeddings). L'immagine ufficiale pgvector/pgvector:pg16 di Docker Hub è quella usata di default.

NODE.JS

Node.js 20 LTS o superiore

Per sviluppo locale e build del runtime. In produzione, il container Docker contiene già la versione corretta.

LLM API KEY

Una chiave API per il modello LLM

Il cliente sceglie il provider (Anthropic, OpenAI, Mistral, AWS Bedrock per modelli privati, modello open source ospitato internamente). La chiave entra nelle variabili d'ambiente del runtime cifrate AES-256-GCM.

03 INSTALLAZIONE

Clone, configurazione, docker compose up.

Clone del repository pubblico.

Le tabelle del registro audit (governance_events, pipeline_traces, ai_logs) sono create automaticamente all'avvio. L'admin panel è accessibile su localhost porta configurata.

04 PRIMO AGENTE

Configura ruolo, tool, canali e policy nell'admin panel.

Apri l'admin panel sul browser. Crea una nuova istanza di agente. Configura: nome dell'agente, system prompt, tool registry (quali tool l'agente può usare), canali (Telegram, Slack, WhatsApp, HTTP OpenAI-compatible), policy di governance (quale modalità per ciascun controllo built-in: block, warn, log).

Per il primo test, usa il canale HTTP OpenAI-compatible: l'agente risponde alle richieste come una OpenAI Chat Completion API standard. Il client può essere qualunque tool che parla con OpenAI (curl, Postman, libreria HTTP).

Per i canali nativi (Telegram, Slack, WhatsApp), configura le credenziali del bot rispettivo nelle variabili d'ambiente. Il canale si attiva automaticamente.

05 AUDIT DELLA PRIMA DECISIONE

Apri il client SQL standard sul database del cliente.

Esegui una query sul registro audit per vedere la prima decisione del runtime.

Output: la lista delle decisioni del runtime, con regola attivata, fase della pipeline, esito (allow/block/warn). Il responsabile compliance del cliente vede tutto, senza dover passare da una console proprietaria di vendor.

06 PROSSIMI PASSI

Dove andare dopo il primo agente.

// SUPPORTO AL DELIVERY

Per il delivery professionale con il team Exelab.

Se il cliente non vuole installare in autonomia, oppure ha vincoli di compliance specifici che richiedono setup guidato, il delivery con servizio professionale di Exelab parte dalla discovery.

07 DOMANDE FREQUENTI

Quickstart self-host

Il quickstart standard (clone + docker compose + primo agente HTTP) richiede 2-4 ore per uno sviluppatore con esperienza Docker. Per configurazioni più articolate (canali nativi WhatsApp con WAHA, integrazione con sistemi gestionali del cliente), il tempo cresce coerentemente.

Il container ospita il runtime TypeScript (NestJS 11), che gestisce: ricezione dei messaggi dai canali, pipeline di governance (input + output + tool), chiamata al modello LLM scelto, esecuzione dei tool, scrittura del registro audit. Il database PostgreSQL del cliente ospita persistenza + audit.

Sì. La cartella deploy/ del repository contiene esempi di manifest Kubernetes per cluster del cliente. Per delivery custom, il team Exelab segue la procedura aziendale del cliente.